Un intervento simbolico che apre al rinnovamento
Dal punto di vista tecnico, non si è trattato di un intervento semplice: parte dei fabbricati dovevano mantenere inalterata l’attività lavorativa durante tutte le fasi di demolizione.
In particolare il lotto 6 “Progetto Martinelli” dove, oltre ad alcuni uffici, si trovava la mensa ed altri servizi aziendali. Per questo motivo il piano d’intervento si è sviluppato in più fasi, permettendo così il trasferimento delle attività ancora esercitate, senza limitare e/o rallentare la normale attività lavorativa di RCS. Le strutture particolarmente robuste e l’altezza dei fabbricati, che in alcuni punti superava i 30 metri, ha richiesto l’impiego di mezzi speciali adatti a lavorazioni complesse in altezza: escavatore da 1.200 quintali con braccio da 50 m.
MEZZI
escavatore da 1200 q.li dotato di braccio lungo e (a seconda delle altezze degli edifici da demolire) attrezzato con pinza idraulica;
n°2 escavatori da 400 q.li attrezzati con frantumatori idraulici e pinze idrauliche;
impianto di frantumazione mobile per riduzione volumetrica del materiale di risulta;
pala gommata;
autocarri
Particolarità esecuzione lavori di demolizione in concomitanza con i lavori di costruzione nuovi edifici sulla stessa impronta dei fabbricati demoliti, il tutto eseguito senza limitare e/o rallentare la normale attività lavorativa di RCS.



