Aeroporto Fiumicino

Uno smontaggio a tempo di record

L’intervento di demolizione/ smontaggio è stato eseguito in due sole notti ed ha riguardato la rimozione della passerella pedonale sospesa che collegava la stazione FS ed il Terminal T3 dell’aeroporto di Fiumicino.

La demolizione ha riguardato anche tutte le strutture cosiddette “connettive” (scale mobili, ascensori e il rinforzo del solaio ecc…). Il collegamento pedonale era costituito principalmente da struttura metallica, con una lunghezza di circa 75 metri ed una larghezza in pianta di circa 8 metri ed un peso totale stimato in circa 400 tonnellate.

L’intera passerella pedonale è stata rimossa, in sole due notti, mediante l’utilizzo di un autogrù da 750 ton sulla quale sono stati caricati tronconi della passerella tagliati
e smontati. Successivamente i conci di passerella rimossi sono stati allontanati dall’area di cantiere mediante carrelli modulari.

Superficie di smontaggio 600 mq
Peso smontaggio 400 ton

Strutture per lo sport

Una nuova funzione per gli impianti sportivi

Nell’ambito delle opere relative ai XX Giochi Olimpici Invernali 2006 ci sono stati affidati i lavori di demolizione e scavo delle aree Lingotto e Stadio Comunale.

In particolare l’intervento ha riguardato la demolizione della tribuna, ex campo di atletica, della piscina e delle attrezzature sportive per la costruzione del nuovo Palahockey, sede delle olimpiadi invernali di Torino 2006. Il tutto eseguito addirittura anticipando di due mesi i tempi previsti per la consegna.

L’intervento è stato suddiviso in tre fasi di lavorazione. Innanzi tutto la demolizione dell’intera struttura per un totale di 20.000 m3 a 25 m di altezza, successivamente è stato eseguito lo scavo di tutta l’area per permettere poi la costruzione del Palahockey. Uno sforzo enorme, soprattutto in considerazione dei tempi ristretti, che ha visto impegnato il nostro staff, macchinari e attrezzature riuscendo a coniugare qualità, rapidità e sicurezza.

Mezzi:
escavatori da 420 qli attrezzati con braccio da 30mt;
pinza demolitrice e frantumatore;
escavatori da 350 qli attrezzati con frantumatore;
pinza demolitrice e martello demolitore;
escavatori da 200 qli attrezzato di pinza selezionatrice e benna;
impianto mobile di frantumazione

Volume demolito 20.000 mq
Altezza 25 m
Durata 1 mese

RCS Media Group Corriere della Sera

Un intervento simbolico che apre al rinnovamento

Un intervento dai forti significati simbolici Si tratta della demolizione del fabbricato della RCS Media Group S.p.A.
di Via Rizzoli a Milano, inserito in un contesto più ampio di riqualificazione dell’intera area. Un anno di lavori, e un’area totale suddivisa in 6 lotti per una volumetria complessiva di 161.500 metri cubi.

Dal punto di vista tecnico, non si è trattato di un intervento semplice: parte dei fabbricati dovevano mantenere inalterata l’attività lavorativa durante tutte le fasi di demolizione.

In particolare il lotto 6 “Progetto Martinelli” dove, oltre ad alcuni uffici, si trovava la mensa ed altri servizi aziendali. Per questo motivo il piano d’intervento si è sviluppato in più fasi, permettendo così il trasferimento delle attività ancora esercitate, senza limitare e/o rallentare la normale attività lavorativa di RCS. Le strutture particolarmente robuste e l’altezza dei fabbricati, che in alcuni punti superava i 30 metri, ha richiesto l’impiego di mezzi speciali adatti a lavorazioni complesse in altezza: escavatore da 1.200 quintali con braccio da 50 m.

MEZZI

escavatore da 1200 q.li dotato di braccio lungo e (a seconda delle altezze degli edifici da demolire) attrezzato con pinza idraulica;
n°2 escavatori da 400 q.li attrezzati con frantumatori idraulici e pinze idrauliche;
impianto di frantumazione mobile per riduzione volumetrica del materiale di risulta;
pala gommata;
autocarri

Particolarità esecuzione lavori di demolizione in concomitanza con i lavori di costruzione nuovi edifici sulla stessa impronta dei fabbricati demoliti, il tutto eseguito senza limitare e/o rallentare la normale attività lavorativa di RCS.

Volume demolito 161.500 mq
Altezza 30 m
Durata 11 mesi

Galleria Copreno

Un intervento infrastrutturale strategico e sicuro

La Pedemontana Lombarda è una delle opere autostradali più complesse e attese dal territorio. Protagonista è la strategica Tratta B1, 7,5 km da Lomazzo (CO) a Lentate sul Seveso (MB) comprensivi dello svincolo con la SP ex SS 35 Milano-Meda, i cui lavori sono realizzati dal raggruppamento di imprese con a capo Strabag.

Vitali ha seguito per la tratta B1 la demolizione della preesistente Galleria Tonale, resasi necessaria per la successiva costruzione della nuova Galleria Copreno: fattore chiave dell’intervento, i tempi ristretti, indispensabili per il rispetto del cronoprogramma dell’intera opera, vitale anche per Expo 2015.

La demolizione della galleria artificiale Tonale ha riguardato la doppia corsia per ogni senso di marcia. L’intervento è stato ultimato in 16 giorni lavorativi, durante i quali sono stati demoliti circa 50.000 m3 di calcestruzzo: nei giorni successivi si è proceduto con la deferrizzazione e col carico del materiale di risulta.

Prima della demolizione sono state eseguite anche opere di contenimento, come paratie per sostenere i terreni circostanti dove si trovano delle abitazioni, e altre attività come la
disalimentazione dell’impianto di illuminazione e dell’impianto di sollevamento delle acque di
piattaforma e la rimozione dei corpi. 

Volume demolito 50.000 mq
Area demolita 10.000 mq

Ex caserma Montelungo

Un patrimonio architettonico al servizio della comunità

Gruppo Vitali Spa si è occupata nel marzo 2017 della demolizione della caserma di Montelungo nel cuore di Bergamo.

I lavori, assegnati al Gruppo Vitali da Cassa depositi e Prestiti, sono il primo passo per un’opera di riqualificazione di straordinaria portata. 

La demolizione riguarda 5 edifici, quelli di minor pregio architettonico che compongono il complesso. Il cantiere è durato all’incirca un mese. Per i restanti edifici che costituiscono il complesso delle ex caserme Montelungo e Colleoni sono poi iniziati i lavori di restauro conservativo.

Volume demolito 27.000 mq
Area demolita 100.000 mq
Edifici 5

Via Cadolini 26

La de-industrializzazione e riqualificazione nella città di Milano

L’intervento di Via Cadolini non è solo la demolizione di un edificio industriale ormai in disuso, ma è configurabile come un intervento di recupero e rigenerazione. La ex fabbrica della Plasmon, che aveva nel tessuto di Milano uno dei suoi punti nevralgici, è sorta alla fine degli anni ’50 e ha rappresentato, per decenni, uno dei siti produttivi tra i più importanti del Nord Italia.

L’area, distribuita su di una superficie di poco più di 25.000 mq, è costituita da 4 edifici principali e sarà oggetto di un’opera di recupero importante e coraggiosa. Tale operazione, che vedrà sorgere nuove costruzioni prettamente a destinazione residenziale/ commerciale, porterà con sé molteplici vantaggi: il recupero di un’area ormai in disuso, senza occupare nuovo suolo, e la restituzione di un grande spazio urbano alla città di Milano, dando origine allo stesso tempo a un luogo più vivibile e a misura d’uomo.

Volume demolito 160.000 mq
Area demolita 25.000 mq

Torri di Zingonia

Un’intervento contro il degrado urbano

La demolizione delle Torri di Zingonia affidata al gruppo Vitali da ILSPA (Infrastrutture Lombarde) ci ha visto all’opera tra maggio e giugno 2019.

In un mese e mezzo sono stati abbattuti i 6 edifici che erano ormai da anni luoghi segnati dal degrado e dall’abusivismo. Solo 50 giorni per fare tabula rasa dei complessi Anna ed Athena. Sono in atto ora le opere di rimozione delle macerie ma si può comunque parlare di un vero e proprio record se consideriamo che i tempi, da bando, erano di 270 giorni per eseguire le opere. 

Il cantiere ha interessato un’area di circa 20.000 mq. Un totale di 6 edifici di 9 piani ciascuno per un altezza di circa 30 mt. Complessivamente si tratta di circa 53.700 mc fuori terra e di 8.300 mc entro terra. 

Volume demolito 62.000 mq
Area demolita 20.000 mq
Edifici 6

Torre Tintoretto

Torre Tintoretto: spazio a una nuova idea di casa

Un nuovo modo di abitare: più inclusivo, più sostenibile, più collaborativo. È ispirandosi a questi valori che si innesta la demolizione e successiva ricostruzione della cosiddetta Torre Tintoretto.

Il cantiere, al via nel luglio 2022 ha visto la demolizione graduale dell’edificio e la riconversione dell’area, e segna un momento storico per l’intera città. Il progetto di Redo Sgr prevede che i 18 piani della Torre lasceranno il posto a sei edifici con 270 appartamenti di nuova concezione: in classe A, in parte affittati in housing sociale, che diventeranno espressione di una nuova cultura del living, con spazi comuni a disposizione degli inquilini, due corti semi-pubbliche aperte al quartiere, negozi e servizi, aree verdi, giochi per bambini,
percorsi e zone fitness.

Volume demolito 30000 mq
Altezza 60 m
Unità abitative 195
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